Transcrime ha analizzato la copertura mediatica della tratta degli esseri umani sui principali quotidiani e settimanali italiani dal 1 giugno 1999 al 30 giugno 2009.
Si possono sottolineare alcuni aspetti:
- Sembra esserci meno attenzione per quei casi di tratta che non scaturiscono da una condizione di irregolarità dei migranti;
- La maggior parte della copertura mediatica sul tema della tratta riguarda lo sfruttamento sessuale di (giovani) donne e la prostituzione di strada. Va ricordato che altre forme di sfruttamento, come quello lavorativo, non sono totalmente assenti;
- L'attenzione si focalizza sul momento dello sfruttamento mentre si tende a tralasciare le fasi precedenti attraverso le quali le vittime sono state portate alla condizione di schiavitù. Tale vaghezza non permette di cogliere la complessità del fenomeno della tratta né il livello di organizzazione delle reti criminali che la gestiscono;
- Conseguenza della poca attenzione per le altre fasi costitutive del processo di tratta è un'attenzione marcata all'attività di contrasto dalle forze dell'ordine e dalla magistratura sul nostro territorio. Manca un'attenzione generale alle fasi di recupero delle vittime dopo l'emersione dai circuiti di sfruttamento e per tutti quegli attori che sono impegnati nei percorsi di recupero della dignità delle vittime emerse.
Archivio schede di ricerca